A Brindisi 34 persone denunciate per porto di armi

Accertamenti e verifiche dei carabinieri Roma, 9 lug. (askanews) – A Brindisi i carabinieri hanno denunciato 34 persone alla competente autorità giudiziaria. Il dato emerge dal bilancio nel primo semestre dell`anno dai reparti del Comando Provinciale. La norma penale è quella contemplata dall`art. 4 della legge n. 110 del 1975 che recita che “senza giustificato motivo, non possono portarsi fuori dalla propria abitazione o delle appartenenze di essa tutta una serie di strumenti da punta e taglio atti ad offendere la persona”. Ovviamente l’aspetto fondamentale su cui si basa la valutazione degli organi accertatori, è rappresentato dal “giustificato motivo”, che si ha il dovere di riscontrare quando a seguito di perquisizione si rinvengono strumenti correlati all`attività esplicata dal soggetto controllato. Insomma il macellaio che porta con sé la valigetta con i coltelli, il contadino che esce dalla masseria con una roncola, la falce, il boscaiolo con la scure, l’artigiano falegname fermato con il suo furgone con tutta l’attrezzatura e l’utensileria necessaria per la quotidiana attività nonché lo sportivo con l’arco e la faretra per le frecce che si reca ad allenarsi, sono una serie di figure, alcune delle quali professionali, che utilizzano gli attrezzi indicati per espletare la propria attività professionale o sportiva, che non rischiano il deferimento, poiché a caratterizzare lo scenario e a fornire la giusta chiave di lettura interviene il “giustificato motivo” che rappresenta il discrimine, cioè ogni razionale motivazione la quale, in base alle circostanze di tempo, di luogo e di fatto, nonché alla figura della persona agente, all`attività che essa svolge e in base alla natura dell`oggetto rende credibile e verosimile che lo strumento o l`arma non vengano portati per scopi aggressivi.

I 34 soggetti denunciati nei primi sei mesi dell`anno dai Carabinieri nell’ambito del Comando Provinciale di Brindisi, nell`espletamento dell`attività istituzionale, sono stati trovati in possesso di un`ampia gamma di “strumenti atti ad offendere” che va dai coltelli a serramanico o a scatto, alle roncole, cesoie, machete, mazze da baseball, al manganello telescopico e altro, il giustificato motivo non ha trovato riscontri anche perché gli oggetti rinvenuti a seguito di perquisizione erano occultati o sotto i sedili anteriori del veicolo, o nel cruscotto o nel bagagliaio o addirittura addosso alla persona. Altra notazione riguarda gli orari, la fascia di età dei detentori e le loro censure penali, infatti, si è riscontrato che per quanto concerne gli orari del rinvenimento predomina la fascia serale/notturna, si tratta soprattutto di persone non di età elevata, gravati da censure penali, senza attività lavorativa di natura stabile. Red/Nav