Carabiniere morto: funerali nel Casertano, presenti Trenta e Nis

(AGI) – Caserta, 9 nov. – La sacralita’ della vita, che invece “spesso al giorno d’oggi sembra valere anche meno dei pochi soldi che si possono fare con un furto”. E i gesti eroici quotidiani come quelli di Emanuele Reali, “disseminati nell’Arma dei Carabinieri, che non fanno notizia perche’ a fare notizia sono solo gli scandali e non l’amore”. Sono gli argomenti dell’omelia dell’ordinario militare Santo Marciano durante i funerali del vice brigadiere dei carabinieri morto a Caserta travolto da un treno mentre inseguiva un ladro. La bara avvolta dal tricolore, portata in spalla dai suoi colleghi e amici e poi tanta, tantissima gente comune a dare l’ultimo saluto il giovane carabiniere, padre di due bimbe piccole. “Un gesto eroico sproporzionato rispetto a quello che ne ha decretato la morte”, cosi’ il sacerdote nella chiesa di Piana di Monte Verna. Tantissime anche le autorita’ arrivate nella piccola parrocchia per rendere omaggio al carabiniere ed essere vicini alla moglie e alla famiglia, come il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, il comandante generale Dell’Arma, Giovanni Nistri, e il presidente della Campania, Vincenzo De Luca. “Emanuele ha fatto il suo dovere, chiediamo all’Arma di sostenere la famiglia: Emanuele merita la medaglia d’oro”. Queste le parole pronunciate da un parente del carabiniere a nome della famiglia. La risposta arriva immediata da Nistri. “Faremo in modo che le due principesse sentano per sempre la presenza del loro principe”, dice il generale riferendosi alle due bimbe rimaste orfane del papa’. E poi il comandante generale ha ricordato la scelta coraggiosa del vice brigadiere di entrare nell’Arma a soli 20 anni “quando gli altri fanno tutt’altro” e la le sue attivita’ investigative e l’umanita’ dimostrata in tante occasioni, come quando si preoccupo’ di far curare un arrestato “perche’ nostro dovere nonostante sia un malfattore”. (AGI) Ce2/Lil