Chi era il presidente che compì il miracolo del Leicester ed è morto a due passi dallo stadio

Tragedia per il Leicester City, la squadra che nel 2016, con un campionato straordinario sotto la guida dell’italiano Claudio Ranieri, conquistò la Premier League. Al termine della partita in casa contro il West Ham terminata 1 a 1, l’elicottero del proprietario, il miliardario thailandese Vichai Srivaddhanaprabha, si è schiantato all’esterno del King Power Stadium. Il magnate era a bordo, hanno confermato, dopo l’iniziale incertezza, fonti vicine alla famiglia alla Bbc. Sul velivolo oltre, ai piloti e al 60enne patron thailandese, anche la figlia Voramas.

I due erano soliti arrivare allo stadio e lasciarlo proprio a bordo dell’elicottero. Circa un’ora dopo la fine della partita l’elicottero è decollato dal campo e si è schiantato a 200 metri di distanza, pochi secondi dopo. Il miliardario, che aveva comprato il club per 57 milioni nel 2012, ha costruito la sua fortuna nel retail e i suoi negozi duty-free King Power sono in ogni aeroporto del Paese asiatico. 

E’ stato il presidente di un miracolo sportivo irripetibile, ricorda Repubblica, compiuto dalla squadra che aveva acquistato nel 2010 per 39 milioni di sterline. Da una parte lui, quinto uomo più ricco della Thailandia, amante del polo, quattro figli (di cui uno,  Aiyawatt, vicepresidente della squadra) e un patrimonio netto di 5 miliardi di dollari. Dall’altra Ranieri, con una squadra piena di rincalzi – in primis il bomber ex operaio Vardy e il fantasista Mahrez –  contro le corazzate Manchester City, Arsenal e Tottenham.

Per dare un’idea di che tipo fosse il miliardario scomparso, dopo l’impresa regalò ai giocatori una Bmw i8s a testa. Anche Ranieri venne premiato con un ricchissimo contratto milionario, ma poi venne esonerato l’anno dopo a causa di una serie di risultati deludenti e, pare, l’ammutinamento di metà squadra.

Srivaddhanaprabha non era nemmeno il suo vero nome. E’ quello che gli assegnò l’allora re della Thailandia Bhumibol Adulyadej donandogli la statua sacra del leggendario Garuda, e che significa “luce di gloria progressiva”.