DE LAURENTIIS “SODDISFATTO DEL LAVORO DI ANCELOTTI”

“Sono soddisfatto del lavoro di Ancelotti. Con Ronaldo la Juventus ha alzato l’asticella dei punti, ma noi siamo in linea con il punteggio delle migliori squadre europee”. Così il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, in un’intervista sulle pagine del ‘Corriere della Sera’ pubblicata il giorno dopo il successo in extremis e con polemiche sul Cagliari che ha permesso agli azzurri di blindare il secondo posto. “Il futuro del calcio? C’è una priorità ed è quella di combattere la pirateria ottenendo dai governi europei una legge che obblighi le compagnie di telecomunicazione a bloccare la trasmissione di eventi sportivi non autorizzati – ha sottolineato il numero 1 dei partenopei, a margine della riunione Eca convocata dalla European Leagues a Madrid – Poi si dovrebbero rivedere, e con una certa rapidità, le leggi che riguardano il calcio professionistico aprendo al concetto di industria per far combinare i fattori della produzione calcistica in totale libertà di impresa”. De Laurentiis non nasconde una simpatia per l’idea di una Superlega europea: “Le Coppe come sono adesso vanno abolite. Serve un unico torneo a 80 squadre per le prime sette dei grandi campionati. I tornei nazionali soffrono il numero elevato di squadre e non coltivano la massima competitività. Spesso ci si confronta con degli sparring partner, per utilizzare una metafora pugilistica. Si dà importanza alla tattica e noi per divertirci dobbiamo guardare Manchester City-Tottenham e Barcellona-Liverpool. Altra  velocità, altra spettacolarità, con arbitraggi che lasciano più libertà al gioco. Il nostro calcio sta diventando invece noioso. Anche in Europa abbiamo competizioni superate che alla fine portano alla ribalta sempre le stesse squadre, facendo apparire la Champions una gara per pochi eletti e l’Europa League una sorta di torneo di consolazione. Ultimamente sono aumentate le cifre destinate ai club, ma la Uefa continua a trattenere per sé troppi introiti. E il fatturato dovrebbe crescere con andamento esponenziale”. Per De Laurentiis la soluzione è chiara: “La Champions e l’Europa League vanno abolite per un unico torneo, articolato in 80 squadre, cui accedano le prime sette della classifica dei campionati italiano, francese, inglese, tedesco e spagnolo e le prime quattro dei campionati portoghese, olandese, belga, svedese e tutti gli altri. Squadre divise in quattro gironi da venti: 19 partite/giornate di gara per ciascun girone. Gare secche con  location estratte a sorte per stabilire il team che gioca la prima in casa e dare il via al calendario. Chiamerei il torneo European Cup, le partite si giocherebbero il martedì, mercoledì e giovedì, rispettando così la collocazione dei campionati nazionali durante il fine settimana”.