FARMACISTA PIÙ, CONFRONTO SUL FUTURO DEL SETTORE

Prende il via a Milano la due giorni Farmacista Più, che giunge quest’anno alla sua sesta edizione. Il convegno organizzato dalla Federazione Ordini Farmacisti Italiani si svolge presso il Centro Congressi del MiCo di Milano e prevede la partecipazione di importanti esponenti del settore e delle istituzioni.

Apre la due giorni il presidente della Fofi Andrea Mandelli, spiegando la mission e i focus del convegno: “Vogliamo radunare tutti i farmacisti in un convegno aperto a tutte le associazioni, alle esperienze, alle proposte e ai dibattiti. Una categoria che vuole proseguire verso il futuro deve avere il coraggio di confrontarsi su tuti i temi, da quelli innovativi a quelli più spinosi per decidere assieme il nostro futuro. Credo che tutte le professioni stiano attraversando un momento di difficoltà, la nostra compresa. Quello che è importante è dare la possibilità a tutti di dire la propria, per fare sintesi e cercare di ripartire verso un futuro che è quello della sanità italiana e della salute. Il farmacista ha un ruolo importante per la società italiana e noi ne siamo consapevoli, è per questo che mettiamo tutto il nostro impegno per collaborare verso un futuro innovativo, sostenibile e in grado di offrire ai cittadini il meglio”.

 

“Sono contento che domani il ministro della Salute Roberto Speranza sarà qui per dirci quale pensa possa essere il futuro della nostra professione, per parlarci di quali percorsi possiamo fare insieme e per confrontarci su tutte le tematiche.

Sono diversi i temi fondamentali con cui ci confrontiamo – ha spiegato Mandelli -: l’aggiornamento culturale e scientifico,  riportare di nuovo i farmaci innovativi nelle farmacie, per il bene dei colleghi e  dei cittadini, per i quali la farmacia rappresenta il punto di prossimità. C’è il tema della ‘farmacia dei servizi’ che ha raggiunto il suo punto focale, aspettiamo ora infatti la conferenza Stato-Regioni che, dopo che si sono trovati 36 milioni di finanziamento nella legge di bilancio, dovrebbe dare il via libera alla fase sperimentale nelle nove regioni pilota. C’è il tema della nuova remunerazione, che sta suscitando grande dibattito come è giusto che sia per un argomento che merita confronto. Il futuro ci aspetta e noi vogliamo essere protagonisti”.

“Il documento Farmacia2030 redatto dalla PGEU consolida la nostra certezza – dice ancora il presidente della Fofi -: la visione che abbiamo pensato e scritto nel 2006 per l’evoluzione della categoria è una visione che anche l’Europa riconosce e condivide. Trovare nel documento europeo le stesse cose scritte noi tredici anni prima significa che abbiamo avuto la visione giusta. La proposta del nostro comitato centrale del 2006 coincide appunto con quanto scritto oggi dall’Unione Europea e credo che questo significhi solo una cosa: siamo all’avanguardia in Europa e ciò rappresenta una consapevolezza fondamentale non solo per i farmacisti ma per il nostro Paese”.

 

Alla cerimonia di inaugurazione di Farmacia Più è intervenuto anche il vice presidente della Fofi, Luigi D’Ambrosio Lettieri il quale ha messo in luce la grande qualità dei relatori selezionati per il convegno e l’importanza della collaborazione, della capacità di fare sistema, per spingersi oltre e guardare al futuro: “A questa manifestazione parteciperanno 150 relatori di altissimo livello e si terranno oltre 30 conferenze che tratteranno temi fondamentali per il progresso ed il futuro del mestiere. La qualità dei relatori renderà questa due giorni uno strumento con cui vogliamo essere utili al Paese in un momento difficile. E’ necessario uno sforzo supplementare per il raggiungimento dei nostri obiettivi in una fase complicata del settore farmaceutico e sanitario. Fofi e Federfarma danno il segno evidente di una volontà di collaborazione per uno scopo comune e questo è un elemento fondamentale per il raggiungimento dei nostri obiettivi. La farmacia sta vivendo un momento di rivoluzione e la responsabilità che abbiamo è enorme. Abbiamo fatto uno sforzo per portare alla luce datante questa due giorni delle tematiche concrete, che si possono realizzare da lunedì, subito, appena usciti da questo convegno. Da lunedì mattina dobbiamo tutti mettere in atto le buone pratiche che verranno qui discusse ed esposte”.