Galles – La recente ondata di caldo e la siccità fanno apparire insediamenti antichi di secoli.

L’ondata di caldo anomalo che ha colpito il Regno Unito nel passato weekend con temperature massime che hanno raggiunto la bellezza di 32-33° in molte località dell’Inghilterra meridionale ha fatto un regalo inaspettato  agli archeologi del Galles facendo apparire dal nulla i segni di insediamenti antichi di secoli fa. 

Non è la prima volta che la siccità mette in evidenza strutture antiche sepolte. In passato gli insediamenti erano circondati quasi sempre da canali di drenaggio, sebbene nel tempo questi canali siano stati riempiti da sedimenti, hanno comunque conservato una certa quantità di argille al loro interno e le argille intrappolano dell’acqua, per questo motivo quando tutto attorno il terreno si asciuga, queste zone sono le uniche a mantenere ancora viva e verde la vegetazione soprastante.

Il Dr. Toby Driver, commissario della Royal Commission on the Ancient and Historical Monuments of Wales , ha trascorso gli ultimi giorni a sorvolare il nord e il sud del Galles, fotografando tracce di siti centenari che sono spuntati fuori grazie a questo fenomeno. Alcuni di questi erano già noti ma altri no, uno un particolare ha rivelato quella che sembra una fattoria preistorica o romana nei pressi di Langstone, Newport nel Galles del Sud, insieme a un piccolo forte romano nei pressi del villaggio di Magor.

“È come un quadro che spunta dai campi”, ha detto l’archeologa Louise Barker della commissione reale del Galles. ” Stiamo scoprendo cose mai viste e questo grazie a una siccità che non si verificava così dagli anni 70,”. Ora sarà una corsa contro il tempo per mappare queste zone prima che la pioggia faccia rinverdire le zone secche. Gli occhi sono puntati sulle piogge che da Domenica grazie all’Uragano Chris in Atlantico dovrebbero arrivare su tutto il Regno Unito. 

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