IL CAPO DI STATO MAGGIORE GRAZIANO VISITA IL SALONE DEL LIBRO

GRANDE GUERRA: UN RACCONTO IN CENTO IMMAGINI

Allo stand della difesa, nei padiglioni del 31° Salone Internazionale del Libro di Torino, era presente il Capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Claudio Graziano, che ha parlato della missione dei militari italiani in Libano, un territorio che confina con alcuni dei paesi tormentati dai conflitti. L’occasione è stata la presentazione del libro ‘Grande Guerra: un racconto in cento immagini’.

IL LIBRO

La grande guerra raccontata attraverso cento immagini. Le battaglie, i protagonisti e i molteplici aspetti sociali, politici, economici e culturali che hanno contraddistinto la prima guerra mondiale per l’Italia. Una narrazione iconografica che si snoda attraverso cento fotografie significative, tratte dagli archivi delle Forze Armate e accompagnate da cento brevi saggi scritti da storici, giornalisti e ufficiali. Un volume denso di rievocazioni, informazioni e curiosità che si rivolge al grande pubblico nell’ultimo anno delle commemorazioni del centenario della prima vera esperienza collettiva nazionale.

Cento foto per restituire, a cento anni di distanza, un racconto in cui figurano i principali attori, i fatti più importanti. A questi si intrecciano storie minori e una serie di aspetti collaterali al conflitto, come la propaganda, l’arte, la posta.
“La Prima Guerra Mondiale, ed è addirittura riduttivo definirla così, è stata uno stravolgimento – osserva il generale Graziano – E ricordarne i caduti significa anche ricordare la grande trasformazione che è stata possibile. Gli eredi dei nemici che cento anni fa si combatterono con accanimento, siedono oggi negli stessi consessi internazionali“.

GRAZIANO, UNA CARRIERA IMPORTANTE ED INTERNAZIONALE

Claudio Graziano ha frequentato l’Accademia militare di Modena dal 1972 al 1974, passando quindi alla Scuola di applicazione di Torino, dove è rimasto dal 1974 al 1976, conseguendo la laurea in scienze strategiche militari.

Il suo primo incarico, giunto nel 1976, è stato quello di comandante di un plotone fucilieri del Battaglione alpini “Susa”, a Pinerolo, quindi, nel 1977, è diventato vice comandante della compagnia controcarri della Brigata alpina “Taurinense”, con cui ha compiuto delle esercitazioni in Danimarca e Norvegia. Dal 1980 è stato comandante di una compagnia mortai e poi di una compagnia alpini presso il Battaglione alpini “Trento”, allora parte della Brigata alpina “Tridentina”. Nel 1983 è stato nominato comandante della compagnia allievi ufficiali della Scuola militare alpina, di cui ha comandato la compagnia comando fino al 1986.

Dopo aver partecipato al corso di stato maggiore, terminato nel 1987, è stato trasferito allo Stato maggiore dell’Esercito dove è stato ufficiale addetto presso l’ufficio programmi di approvvigionamento. Promosso maggiore nel 1988, dall’anno successivo al 1990 ha frequentato il corso superiore di stato maggiore, al termine del quale è avanzato al grado di tenente colonnello. Con questo grado è stato destinato all’ufficio del capo di stato maggiore dell’Esercito italiano in qualità di capo della segreteria.

Nel 1992 è stato nominato comandante del Battaglione alpini “Susa”; in questa veste ha partecipato alla missione ONUMOZ in Mozambico. Alla fine del 1993 Graziano è stato designato capo sezione presso l’ufficio del capo di stato maggiore dell’Esercito. Diventato colonnello nel 1996, ha quindi guidato il 2º Reggimento alpini, per poi passare di nuovo allo stato maggiore come capo ufficio pianificazione. Nel 2001 il colonnello Graziano divenne addetto militare all’ambasciata d’Italia a Washington, dove ha ricevuto la promozione a generale di brigata il 1º gennaio 2002.

Dopo essere tornato in Italia, il 27 agosto 2004 ha assunto il comando della Brigata alpina “Taurinense”, incarico che ha mantenuto fino al 2 marzo 2006. Pochi giorni dopo, il 15 marzo, è stato nominato capo reparto operazioni del Comando operativo di vertice interforze della difesa. Contemporaneamente, dal 20 luglio 2005 è stato anche comandante della Brigata multinazionale “Kabul” in Afghanistan, con conseguente responsabilità operativa nella provincia di Kabul fino al 6 febbraio 2006, quando era già avanzato al grado di generale di divisione il 1º gennaio precedente.

Il 29 gennaio 2007 il segretario generale delle Nazioni Unite lo ha nominato comandante della forza e capo della missione UNIFIL in Libano, quindi con responsabilità anche della componente civile. Ha mantenuto questa posizione per tre anni, ricevendo il 1º gennaio 2010 la promozione a generale di corpo d’armata. Il 10 febbraio seguente è stato nominato capo di gabinetto del ministro della difesa Ignazio La Russa.

Il 14 ottobre 2011 è stato nominato capo di stato maggiore dell’Esercito Italiano e ha assunto ufficialmente l’incarico il 6 dicembre.
Il 24 dicembre 2014 viene designato capo di stato maggiore della Difesa, lasciando il precedente incarico al gen. Danilo Errico, e assume il comando delle forze di difesa italiane il 28 febbraio 2015.
Il 7 novembre 2017 viene designato quale nuovo presidente del Comitato militare dell’Unione europea, incarico che ricoprirà a partire dal mese di novembre 2018 quando cesserà il suo compito di Capo di Stato Maggiore della Difesa.

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