La mappa delle mobilitazioni in Italia dello sciopero per il clima

Greta Thunberg ha contagiato anche gli studenti italiani, che si apprestano a scioperare per il clima in tutta Italia.

Da Milano a Roma, da Firenze a Genova, da Bari a Trieste, passando per Verona, Perugia, Parma, Rimini, Taranto, Brindisi, Mantova, Udine, Pisa, Modena, Monza e Novara, studenti e universitari salteranno le lezioni per unirsi simbolicamente alla 16enne svedese, diventata in pochi mesi la portabandiera della lotta ai cambiamenti climatici con i suoi ‘Friday for Future’.

A Roma e Milano

Nel dettaglio, a Milano ci sarà il corteo studentesco che partirà alle 9 da largo Cairoli, a seguire, alle 11.30, in piazza della Scala sono stati organizzati sit-in, laboratori e eventi di formazione sui cambiamenti climatici.

Alle 18, infine, sempre da largo Cairoli partirà una manifestazione cittadina organizzata da ‘Milano-Strikes for the Planet!’.

A Roma, invece, gli studenti partiranno in bicicletta da due punti diversi della città: da piazzale Aldo Moro alla Sapienza e dalla facoltà di Lettere di Roma 3 e si incontreranno tutti al Colosseo, da lì partiranno insieme per raggiungere piazza Madonna di Loreto.

Da giorni cresce anche sui social la mobilitazione in vista della data del 15 marzo. Attraverso le pagine Facebook e Whatsapp gli studenti e i gruppi ambientalisti hanno organizzato decine di eventi, presidi e falsh-mob.

“Come Rete della Conoscenza, attraverso il network ‘Studenti per l’ambiente’, ci siamo attivati in tutta Italia – spiegano all’Agi Giacomo Cossu e Noemi Chiusano di Rete della Conoscenza, rispettivamente coordinatore nazionale e responsabile di ‘Studenti per l’ambiente’-  per sostenere e supportare lo sciopero del 15, prendendo parte e promuovendo il grosso ‘Climate strike’ di questa settimana”.

“Decine e decine di eventi, in cui finalmente le aule delle scuole e delle università, le piazze di questo Paese sono tornate a parlare di giustizia climatica, un tema che deve diventare una priorità per i governi mondiali”.

“Non staremo a guardare”

Anche gli studenti del Link Coordinamento Universitario denunciano che “il cambiamento climatico sta distruggendo il Pianeta sempre più velocemente: siccità, carestie, eventi meteorologici fuori dall’ordinario e temperature fuori da ogni norma hanno già messo in ginocchio diverse aree della Terra, costringendo alla migrazione forzata intere popolazioni”.

Ma, come “giovani che dovranno vivere in un mondo che sarà la diretta conseguenza delle misure adottate o non adottate nei prossimi 12 anni, non staremo a guardare mentre questa battaglia si gioca sul nostro futuro e sulle vite della maggior parte della popolazione mondiale”.

Insieme agli studenti in piazza anche Legambiente e molte altre associazioni ambientaliste che ricordano che lo sciopero globale per il clima “ha riscosso ampia adesione in Italia: da Nord a Sud della penisola sono ad oggi 140 gli appuntamenti in programma nella sola giornata di venerdì“.

La mobilitazione di venerdì è un evento inedito di portata mondiale con un unico obiettivo: denunciare la gravità della situazione climatica e per chiedere il rispetto degli accordi di Parigi sulla riduzione delle emissioni e del riscaldamento globale.

A rimarcare la gravità e l’urgenza della situazione ha contribuito il report pubblicato dall’Ipcc a ottobre 2018 nel quale è emersa la necessità di limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi e quindi un’azione climatica inadeguata avrà effetti catastrofici sulle attuali e future generazioni, con danni irreversibili sugli ecosistemi e sulla vita delle persone.