L’opera autodistrutta di Banksy torna all’asta, attesa offerta record

AGI – Il dipinto “The Girl with the Balloon” di Banksy, che nel 2018 si è parzialmente autodistrutto durante una prima vendita, tornerà all’asta oggi, con Sotheby’s. Il valore dell’opera è stimato tra i 4,6 e i 7 milioni di euro ma è probabile che l’offerta finale sia molto superiore.

Il quadro è diventato famoso perché, subito dopo il suo primo acquisto, un tritatutto nascosto nella cornice ne ha strappato la metà inferiore amplificando l’immagine trasmessa, quella di una bambina che lascia andare un palloncino rosso a forma di cuore. Alla fine dell’improvvisa opera di distruzione, l’unica cosa rimasta visibile era il palloncino rosso su uno sfondo bianco.

L’obiettivo di Banksy, il più famoso tra gli street art viventi, era quello di denunciare la “mercificazione” del mercato dell’arte. Molti giornali settoriali deescrissero quella originale iniziativa come un vero “terremoto” mentre Sotheby’s defini’ la distruzione “l’evento artistico piu’ spettacolare del XXI secolo”, collocandolo nell'”eredita’ dell’arte anti-establishment iniziata con il movimento Dada e Marcel Duchamp”.

Sotheby’s  riporta anche le frasi del primo compratore che, dopo aver manifestato la propria contentezza per aver partecipato “a quella festa surrealista di tre anni fa” ora è arrivato “il momento di separarsi” dall’opera.

Non è la prima volta che Banksy è riuscito a fare scalpore durante le aste d’arte. Lo scorso marzo, “Game Changer”, un dipinto che onora i badanti durante la pandemia di coronavirus, è stato venduto da Christiès per 19,5 milioni di euro.