L’orologio Apple serie 6 pensa anche alla salute

AGI – L’Apple Watch vuole fare a meno dell’iPhone e i servizi sono il futuro della Mela. La sostanza dell’evento virtuale del gruppo guidato da Tim Cook è nelle sue pieghe. Ci sono i nuovi iPad e la sesta serie dello smartwatch, ma ci sono due annunci che, più di altri, confermano la strada intrapresa ormai da tempo: il primo è One, un unico abbonamento per tutti i servizi Apple; il secondo è l’accoppiata Watch SE (una versione economica del dispositivo) – Family Setup, una funzione che permette ai genitori di governare lo smartwatch dei figli.

Tutti i servizi in un solo abbonamento

Che Apple stesse pensando a un “bundle”, cioè a un abbonamento che unisse i suoi servizi in un unico pacchetto, si vociferava da tempo. Così come da tempo si parlava di quanto questa mossa potesse essere conveniente, perché dovrebbe sottrarre il gruppo dalle oscillazioni stagionali tipiche dell’hardware. Eccolo, allora, One. Dentro c’è tutto quello che Cupertino ha sfornato negli ultimi anni: Apple Music, Apple TV Plus, Apple Arcade (l’abbonamento per i videogiochi), spazio in iCloud, News Plus. A questi si aggiunge un neonato: Fitness Plus, dedicato allo sport e al benessere, con istruttori, musica e aggiornamento dei propri parametri fisici in tempo reale.

La salute, come prevedibile, si avvia a diventare un servizio che ha nell’Apple Watch il suo principale strumento. One è personalizzabile: nella versione base, da 14,95 dollari al mese dopo una prova gratuita di 30 giorni, non sono presenti News e Fitness. La stessa composizione, condivisibile però con la propria famiglia e con più spazio in Cloud, costa 19,95 al mese. Per completare One anche con Fitness e News si arriva a 29,95 dollari al mese. L’ambizione è che il pacchetto attiri nello stesso contenitore pubblici diversi, convinti dal prezzo appetibile. Il dubbio è che, a queste condizioni, in pochi opteranno per l’abbonamento di un singolo servizio.

Watch serie 6, la salute prima di tutto

È arrivata, come previsto, la Serie 6 dell’Apple Watch. Il design non è molto diverso dal predecessore, ma si allarga la gamma di colori (blu, oro, gray black e rosso) e nasce un nuovo cinturino, chiamato Solo Loop: niente fibbie e fori ma un materiale che aderisce al polso. Non mancano però le versioni più classiche, con cinturino in materiale riciclato e in pelle. Si rinnovano, come ogni anno, le Faces. Cioè i quadranti digitali, sempre più personalizzabili. Per quanto riguarda le funzioni, i vertici di Apple hanno insistito soprattutto su una nuova funzione: la capacità di misurare l’ossigenazione del sangue, in appena 15 secondi. La Mela conferma la strada intrapresa incorporando un elettrocardiografo: se lo smartwatch nasce come dispositivo dedicato soprattutto al fitness, adesso si propone sempre di più come oggetto che preserva la salute e strizza l’occhio a medicina e comparto assicurativo. Il prezzo varia da 439 a 569 euro.

Accanto alla Serie 6, ecco il fratello minore: l’Apple Watch SE. Estetica praticamente identica, ma alcune funzioni in meno e chip ereditato dalla Serie 5. L’elemento più attrattivo dovrebbe essere il prezzo (da 309 euro), anche se resta sul mercato la Serie 3, da 229 euro. Come sottolineato dal coo Jeff Williams, la versione SE è il tentativo di “portare l’Apple Watch a più persone possibile”. Va in questa direzione un’altra mossa: Cupertino ha lanciato la funzionalità Family Setup (che però, al momento, non sarà disponibile in Italia). In sostanza, i genitori potranno gestire l’Apple Watch dei figli dal proprio iPhone. Un solo dispositivo principale, cui fanno capo i “satelliti” da polso. Un modo per controllare i figli (tramite la geolocalizzazione e gestione delle funzioni attivabili), ma anche una soluzione che potrebbe spingere le vendite visto che l’Apple Watch (magari in versione economica o meno recente) non deve più appoggiarsi al proprio iPhone. Basta quello di mamma e papà.

Dieci anni di iPad

L’iPad festeggia dieci anni. E Tim Cook lo ha voluto sottolineare: più volte dato per morto, il tablet non demorde e rinnova la gamma. Dopo l’iPad Pro lanciato nei mesi scorsi, è il turno di iPad 8 e iPad Air 4. Il primo ripropone le innovazioni della generazione precedente, a partire da un display Retina da 10,2 pollici e dal Pencil (il pennino elettronico non molto amato da Steve Jobs). Si moltiplicano i colori, con blu, rose gold, verde. E sotto la scocca c’è un A12 Bionic. Ma il chip che desta più curiosità è il nuovissimo A14 fatto in casa, montato sull’iPad Air. Non esordisce quindi sull’iPhone, che dovrebbe essere presentato il mese prossimo.