Manovra: Tria “resterà nei pilastri fondamentali, rallentamento Pil ne rafforza ragioni”

Il governo “intende confermare” la manovra “nei suoi pilastri fondamentali”: lo ha ribadito il ministro dell’Economia, Giovanni Tria, nel corso dell’audizione di fronte alle commissioni Bilancio congiunte di Camera e Senato sulla manovra, all’indomani delle previsione della Commissione Ue che hanno abbassato la stima sulla crescita. Tria ha ammesso che “le evidenze relative al terzo trimestre mostrano un ulteriore peggioramento delle condizioni dell’economia rispetto a fine settembre” quando è stata predisposta la Nota di aggiornamento al Def ma ha sottolineato che “il governo è stato autorizzato dal Parlamento” a discostarsi da percorso di raggiungimento del pareggio di bilancio portando l’indebitamento netto al 2,4% ed “è impegnato a rispettare questo limite”.  Per Tria, comunque, le misure del governo “impattano sulla crescita” tanto che “il Pil sarà trainato dalla domanda interna”. La manovra, ha ricordato, ha un “effetto espansivo pari allo 0,6% di Pil”, oggi ancor più “necessario” viste le stime che “confermano un rallentamento significativo della crescita”. L’impatto dello 0,6%, peraltro, è “stimato in modo prudenziale” e anche la Commissione Ue, che nelle sue previsione incorpora il rallentamento della crescita internazionale, riconosce “evidentemente un effetto espansivo”.