METEO EUROPA: La tempesta Freya si abbatte sul Regno Unito. Venti distruttivi fino a 160km/h, freddo e neve fino a bassa quota


Tempeste del genere potrebbero essere definite equinoziali se ci trovassimo in primavera inoltrata  (aprile-maggio) ma quando si manifestano con questa violenza in pieno inverno, possono solo essere definite anomale. L’anomalia di Freya, il profondo ciclone che si è abbattuto tra i giorni 2 e 3 marzo sul Regno Unito sta nella profondità del suo minimo, ben 980hp e nella forza distruttiva dei venti che al di la di ogni aspettativa (erano attese punte di 100km/h) ha raggiunto i 150-160kmh con danni importanti.

Perché una tempesta così forte in inverno? Beh va detto che la causa scatenante è stato sicuramente il caldo anomalo che ha interessato tutta l’Europa occidentale fino al Regno Unito nell’ultima settima di Febbraio con temperature che in Scozia hanno raggiunto i 15° e in Inghilterra meridionale persino i 18°. E’ stato come sappiamo un potente anticiclone sub tropicale che ha portato temperature sopra media fin sull’Islanda. Con questi presupposti l’abbassamento di latitudine del fronte polare non poteva avvenire in modo diverso. Contrasti termici estremi e approfondimento del vortice fino a farlo somigliare a un ciclone tropicale.

Gli effetti di Freya al suolo sono stati importanti, i fortissimi venti hanno causato mareggiate e danni lungo tutta la costa anglosassone meridionale, gravi difficoltà nell’atterraggio e nella partenza dei voli di linea dai principali aeroporti, molti dei quali hanno dovuto ridurre al minimo il traffico. E poi gli alberi abbattuti oltre ai tralicci dell’energia elettrica responsabili di numerosi black out per migliaia di utenti. Inoltre il repentino abbassamento delle temperature ha causato temporali fuori stagione con grandinate e neve fino a quote molto basse. Insomma un weekend da dimenticare per tutti gli inglesi

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