NON SOLO SALONE, ECCO LA NOTTE BIANCA DELLA FOTOGRAFIA

MUSEI E GALLERIE APERTE FINO A TARDI

Nella notte appena trascorsa, nel weekend del 31° Salone Internazionale del Libro, a Torino è stata celebrata la notte bianca della fotografia. Organizzata nell’ambito della manifestazione Fo.To. I torinesi e i turisti hanno potuto visitare musei e mostre fotografiche fino a notte fonda.

PRIMA EDIZIONE DELLA NOTTE BIANCA FOTOGRAFICA

Prima edizione di una serata dedicata all’arte dello scatto, da Horwat a Bucak, da Mollino ad Arma il prossimo tuo, sono state molteplici le mostre da visitabili, lungo l’elenco delle aperture aderenti a Fo.to. Orario prolungato fino a mezzanotte anche per il Museo del Risorgimento dove era possibile visitare sia l’esposizione permanente che la mostra fotografica “Arma il prossimo tuo. Storie di uomini, conflitti, religioni”.

ARMA IL PROSSIMO TUO. STORIE DI UOMINI, CONFLITTI, RELIGIONI

Prorogata fino al 9 settembre 2018, la mostra fotografica “Arma il prossimo tuo. Storie di uomini, conflitti, religioni” è stata inserita nel programma di Fo.To. – Fotografi a Torino, la manifestazione che dal 3 maggio propone un fitto calendario di esposizioni e di eventi dedicati all’ottava arte, la fotografia. Promossa e realizzata dal MEF – Museo Ettore Fico in collaborazione con le realtà aderenti all’iniziativa, Fo.To. coinvolge oltre 70 strutture cittadine dal centro alla periferia: musei pubblici e privati, gallerie d’arte, fondazioni, associazioni, spazi no-profit, istituti d’arte e di design.

Centodieci scatti realizzati dai fotografi Roberto Travan, autore del progetto, e Paolo Siccardi. I due fotoreporter hanno selezionato tra le centinaia di fotografie scattate in conflitti sovente lontani dai riflettori dell’informazione: le vittime nei campi di battaglia, i villaggi distrutti, i profughi in fuga. Ne emerge un aspetto sinora poco raccontato: la fede in Dio e il dovere di combattere in nome di Dio, oggi come ieri. Le testimonianze sono state raccolte nelle trincee, nelle chiese e nelle moschee devastate, tra le popolazioni ridotte in miseria e disperazione.

La mostra è organizzata dal Museo Nazionale del Risorgimento Italiano in collaborazione con il Consiglio regionale del Piemonte e con il supporto di Fujifilm Italia.

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