Per Di Maio anche Sanremo oramai conferma la distanza “abissale” tra popolo e élite

Neanche a Luigi Di Maio, come all’altro vicepremier, Matteo Salvini, piace la canzone che ha vinto l’ultima edizione di Sanremo, ma il capo politico M5s esplicita la sua lettura politica della kermesse, concentrando l’attenzione sul meccanismo di voto, e quindi sul risultato, come metafora, in sostanza, di una contrapposizione tra elite e quello che una volta veniva definito ‘Paese reale’.

“La canzone che più mi piace di Sanremo e’ questa – esordisce allora su Facebook linkando la copertina di ‘Abbi cura di me’ – e ho sperato che vincesse. Non sono mai stato fan di Cristicchi, ma questa canzone la sto ascoltando all’infinito su Spotify. Mi piace davvero tanto”.

Poi il ragionamento vira: “Ma più che sulle canzoni preferite di ognuno, vedo che c’è un gran dibattito sul vincitore di Sanremo perché la giuria, composta da critici musicali del ‘calibro’ – ironizza – di Beppe Severgnini, e la sala stampa hanno totalmente ribaltato il risultato del televoto. Non ha vinto quello che voleva la maggioranza dei votanti da casa, ma quello – sottolinea Di Maio – che voleva la minoranza della giuria, composta in gran parte da giornalisti e radical chic”.

“E qual è la novita’? Questi – è l’attacco del capo politico M5s – sono quelli sempre più distanti dal sentire popolare e lo hanno dimostrato anche nell’occasione di Sanremo”. E allora “faccio i miei complimenti a Mahmood, a Ultimo e a tutti gli altri. E ringrazio Sanremo perché quest’anno ha fatto conoscere a milioni di italiani la distanza abissale – rimarca – che c’è tra popolo ed élite”. Tra le sensibilità dei cittadini comuni e quelle dei radical chic. Per l’anno prossimo, magari, il vincitore si potrebbe far scegliere solo col televoto, visto che agli italiani costa 51 centesimi facciamolo contare!”.

“Il mio vincitore è Cristicchi, per la musica che mi ha regalato in questi giorni di viaggi e impegni lavorativi da Pescara a Milano passando per Bologna, Vicenza e Padova”, conclude il post che ha, tra gli altri il ‘like’ di Alessandro Di Battista. Che oggi a Mezz’ora in più ha risposto alla domanda se fosse Scandalizzato dalla vittoria di Mahmoud a Sanremo: “Per niente proprio, mi scandalizza che la politica sia entrata pure a Sanremo”.