Stretta di Boris Johnson, quarantena per chi entra in Gran Bretagna  

Dall’8 giugno quarantena obbligatoria per tutti coloro che entrano nel Regno Unito. La misura è stata annunciata formalmente dal ministro del’Interno, Priti Patel, in conferenza stampa a Downing Street, come riporta Sky News. Il governo l’aveva ampiamente anticipata, suscitando diverse critiche soprattutto nel settore dell’aviazione civile.

Patel ha spiegato che i nuovi arrivi possono “potenzialmente causare una seconda ondata” dell’epidemia. “Con misure del genere”, ha aggiunto, “possiamo salvare piu’ vite”. Chi non rispetta la quarantena rischia una multa di mille sterline (1.116 euro). A chi entrerà in Gran Bretagna da giugno verrà chiesto di fornire l’indirizzo del luogo d’isolamento.

La risposta della Francia

“Prendiamo nota della decisione del governo britannico e ce ne rammarichiamo”, il ministero dell’Interno francese commenta così l’annuncio di Londra dell’imposizione di una quarantena per chi arriva dall’estero dall’8 giugno. “La Francia si tiene pronta ad attuare una reciprocità non appena la disposizione entrerà in vigore da parte britannica”, aggiungono dal ministero.

Francia e Gran Bretagna sono collegate dall’Eurostar che passa nel tunnel ferroviario sotto la Manica. Il governo francese nei giorni scorsi aveva annunciato un’altra quarantena “per reciprocita’” con i viaggiatori in arrivo dalla Spagna che l’aveva decisa per tutti coloro che provengono dall’estero.

E la Formula 1?

A rischio il Gp di Gran Bretagna di Formula 1. Quella che dovrebbe essere la seconda gara del martoriato campionato 2020 è minacciata dalla decisione del governo di imporre 14 giorni di quarantena per chi arriva dall’estero dopo l’8 giugno, giorno di riapertura dei confini. Il primo Gran Premio dell’anno di disputerà in Austria il 5 luglio.

La gara inglese, a Silverstone, è programmata per il 19, con prove libere il venerdì 17 e prove ufficiali sabato 18. Ovvio che non ci siano i tempi per fare una quarantena. L’amministratore delegato del circuito, Stuart Pringle, ritiene che lo sport possa ancora raggiungere una soluzione con il governo. “Sono molto convinto che l’importanza dell’industria sia compresa dal governo”, ha detto al Guardian.

“Rimango molto ottimista sul fatto che troveranno una soluzione”. Il Gran Premio di Silverstone, dove nel 1950 cominciò il primo campionato mondiale di Formula 1, è insieme a quello d’Italia a Monza l’unico ad essere sempre stato disputato.