L’hashtag #iorestoacasa non ha funzionato, proviamo con questo: #staiacasacretino Se stiamo tutti fermi in 15 giorni dovremmo vedere i primi risultati. Se una parte di furbetti del cazzeggio fa come gli pare l’isolamento continua e quelli che rispettano le regole, come sempre, devono stare tappati in casa per sei mesi. Chi cazzeggia tiene agli arresti domiciliari chi rispetta le regole. Alla popolazione tutta è stato chiesto di rimanere in casa per almeno due settimane, limitando al minimo i contatti tra le persone, indicando questo come unico metodo per contenere il contagio. Quale parte di questo ragionamento non è risultato chiaro? Prima di lamentarsi del fatto che i provvedimenti non sono efficaci che le disposizioni sono insufficienti e che tutto quanto non funziona, proviamo per una volta a rispettare le indicazioni date. Quando leggo che il 40% dei nostri concittadini, quelli dell’italiettismo becero casereccio e individualista con la scusa della passeggiata della corsettina del cane delle sigarette della nonna del cavolo che vi pare continua a saltare fuori più volte al giorno penso di rimando a coloro che si stanno dannando negli ospedali per cercare di salvare più persone possibile da questa tragedia. Mi auguro che quel 60% che rispetta le regole quando vede passare in strada uno o più strafottenti da tre palle un soldo inizi a urlare: #STAIACASACRETINO massimo.demuro@iltrovalibri.it

20 Marzo 2020 Audiopress 0

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