Torino, sequestrato sito con 5000 t. di rifiuti plastici abusivi

In un capannone vicino Biella

Roma, 15 mar. (askanews) – I carabinieri del Noe di Torino hanno
sequestrato nei pressi di Biella un capannone contenente circa
5.000 tonnellate di rifiuti plastici stoccati in maniera abusiva.

In seguito a controlli svolti dai carabinieri di Biella, è stata
individuata un’area in cui erano stoccate numerose ecoballe di
materiali plastici. L’Elinucleo dei Carabinieri di Volpiano ha
permesso di ben delineare, con riprese aeree, l’area interessata
dallo stoccaggio irregolare dei rifiuti che, per la sua
collocazione, all’interno di un ex lanificio, era difficilmente
individuabile da terra. I successivi accertamenti svolti dai
carabinieri del NOE di Torino hanno evidenziato che i rifiuti
erano riconducibili ad un’azienda del campo del trattamento dei
rifiuti, in possesso di un’autorizzazione semplificata quantomeno
lacunosa, in quanto nel provvedimento autorizzativo non erano in
alcun modo individuati gli spazi per stoccare i rifiuti ed i
quantitativi ammessi.

Il controllo dei carabinieri del None di Torino e di Occhieppo
Superiore ha permesso così di evidenziare le modalità
assolutamente arbitrarie per la collocazione dei rifiuti,
posizionati sia all’interno del capannone presente nel piazzale
che sui lati dello stesso, non diversificati a seconda della
tipologia e ammassati ostruendo i presidi antincendio. L’intera
area, circa 10.000 mq, il capannone e i rifiuti presenti,
composti in gran parte da imballaggi plastici provenienti da siti
industriali, sono stati sequestrati, con lo scopo di imporre
all’azienda la corretta gestione e stoccaggio dei materiali
rientrando, così, nell’alveo della legalità.

Red/Sav