Trump sta mettendo a rischio la salute di migliaia di laghi e ruscelli americani?

Il 12 settembre l’amministrazione Trump ha annunciato la revoca della normativa – introdotta dalla presidenza Obama nel 2015 – che limitava le attività inquinanti nei pressi di ruscelli, zone umide e altri specchi d’acqua. Ne ha parlato anche la CNBC. È stato l’amministratore dell’agenzia americana per la protezione ambientale (EPA) Andrew Wheeler a firmare, giovedì scorso, l’abrogazione della normativa Obama nella sede centrale della National Association of Manufacturers.  “Trump sta cercando di rimuovere e sostituire i regolamenti che ostacolano lo sviluppo economico”, ha spiegato Wheeler. 

Che cosa prevede la nuova normativa

La proposta trumpiana riduce il numero di corsi d’acqua – ma anche fossati, impianti di controllo delle acque piovane e sistemi idrici sotterranei – che il governo federale può proteggere dall’inquinamento. Verrebbe limitata anche la sorveglianza del governo sui grandi bacini idrici. 

La nuova regolamentazione entrerà in vigore entro dicembre: questo lasso temporale permetterà di stabilire quali specchi d’acqua saranno tutelati. Si tratta di una decisione che è stata condannata dagli ambientalisti e ben accolta da agricoltori, imprenditori edili e proprietari terrieri.

Si tratta in realtà dell’ultima di una serie di mosse che mina le principali protezioni ambientali contro gli inquinanti. Di poco precedenti sono la riduzione delle norme sulle emissioni di metano, l’incentivo alle attività di trivellazione nel Rifugio Nazionale Artico della Fauna, con il fine di approvvigionare il paese di petrolio e gas, infine la battaglia contro le lampadine a basso consumo energetico.

I sostenitori della deregolamentazione

I gruppi di agricoltori – che rappresentano una parte importante del bacino elettorale trumpiano – sostengono che il regolamento Obama 2015 li aveva limitati nella facoltà di dedidere come gestire le loro proprietà. Tra le fila dei sostenitori della deregulation anche produttori di petrolio e gas e proprietari di campi da golf. “Le nuove norme pongono fine ad un’enorme presa di potere, eliminando il caos continuo di regolamenti sull’acqua pulita e ripristinandio un quadro normativo comune di lunga data”, ha sottolineato Andrew Wheeler dell’EPA.

Gli oppositori della nuova normativa

I gruppi ambientalisti hanno condannato la decisione dell’amministrazione Trump di indebolire le tutele in materia di acqua, sostenendo che l’allentamento delle restrizioni danneggerà in modo sostanziale le fonti idriche potabili e gli habitat naturali sicuri del paese.

“Cinquant’anni dopo l’incendio del fiume Cuyahoga che ha ispirato il Clean Water Rule, l’amministrazione del presidente Trump vuole riportare l’orologio ai giorni dell’acqua avvelenata e infiammabile”, ha dichiarato Abigail Dillen, presidente del gruppo ambientalista no-profit EarthJustice. “Questo è vergognoso e pericoloso.”

Voci di dissenso si sono alzate anche da numerose autorità nazionali. “I tentativi da parte dell’amministrazione Trump di premiare chi inquina non conosce limiti. Sta abrogando queste importanti protezioni senza riguardo per la legge. Questa azione priva di fondamento è illegale e sarà certamente contestabile in tribunale”, sottolinea il procuratore generale della California Xavier Becerra.

“Il regolamento Obama sull’acqua pulita si fondava su una scienza solida e su una politica pubblica intelligente. Laddove è stato applicato ha protetto importanti vie navigabili e zone umide, dando sicurezza a tutti i soggetti interessati”, ha riferito Jon Devine, direttore della politica federale delle risorse idriche presso il Consiglio di Difesa delle Risorse Naturali. “La stralunata amministrazione Trump cerca di premiare chi inquina senza limiti. Così vengono abrogate queste importanti protezioni senza avere riguardo per la legge né dati scientifici alla mano”.

Cori di protesta provengono anche da altre associazioni. “I milioni di bambini appena tornati a scuola potrebbero dare ai funzionari di questa amministrazione una lezione di scienza di base: zone umide e ruscelli si connettono a fiumi più grandi. Essi sono di vitale importanza per proteggere la qualità dell’acqua per tutte le nostre comunità”, ha sottilineato Bob Irvin, presidente del gruppo per la difesa dei Fiumi Americani.

Il Clean Water Rule di Obama

Nel 2015, sotto l’amministrazione Obama, l’EPA e l’U.S. Army Corps of Engineers danno vita al ‘Clean Water Rule’ – noto anche ‘Waters of the United States (WOTUS) Rule’. Il regolamento – attivo in 22 paesi e bloccato negli altri 28 – garantisce tutele federali a corsi d’acqua sotterranei, ai fiumi occidentali e alle zone umide vicine. Inoltre vieta l’uso di pesticidi e l’attività di semina, aratura e coltivazione nei pressi dei corsi d’acqua.

La normativa Obama aveva dunque permesso al governo federale di tutelare anche i grandi corsi d’acqua – in cui fiumi e torrenti si riversavano – protetti ai sensi del Clean Water Act, la legge federale primaria degli Stati Uniti che dal 1972 regola l’inquinamento delle acque.

I rischi della deregolamentazione

A rischio ci sono i Grandi Laghi del Midwest e, soprattutto, la fruibilità dell’acqua pubblica. La decisione dell’amministrazione Trump potrebbe mettere a repentaglio sia l’approvvigionamento di acqua potabile per 117 milioni di americani sia gli habitat della fauna selvatica del paese.

Agricoltori e proprietari terrieri, così come  allevatori e imprese, non dovranno più rendere conto delle loro attività potenzialmente dannose per l’ecosistema idrico. Anzi, potranno agire senza particolari preoccupazioni né timori di subire controlli.