Ue: indebitamento netto strutturale dell’Italia crescerà al 3% nel 2019

L’indebitamento netto strutturale dell’Italia, il dato chiave per il rispetto del Patto di Stabilità e Crescita, dovrebbe salire dall’1,8% nel 2018 al 3% nel 2019, con un peggioramento dell’1,2%: la stima è contenuta nelle previsioni economiche pubblicate dalla Commissione europea. Nelle raccomandazioni all’Italia approvate in luglio, l’Ecofin aveva chiesto all’Italia un miglioramento dell’indebitamento netto strutturale di almeno lo 0,6% di Pil. Il rialzo dello spread in Italia viene definito “preoccupante” per le conseguenze sul settore bancario, ma al momento non ha contagiato altri Stati membri.

Per la Commissione “tutte le economie dell’Ue dovrebbero crescere quest’anno e il prossimo”, ma “crescono incertezze e rischi sia esterni che interni e iniziano a danneggiare il livello di attività economica”, ha avvertito il vicepresidente della Commissione, responsabile per l’euro, Valdis Dombrovskis. “Dobbiamo restare vigili e lavorare duramente per rafforzare la resilienza delle nostre economie”, ha spiegato Dombrovskis.