Userbot chiude un round di investimento da 500 mila euro 

Userbot, startup italiana attiva da circa 2 anni nello sviluppo di soluzioni di gestione di relazione con i clienti basate sulla tecnologia di intelligenza artificiale, ha completato un round di investimento da 500 mila euro. Fondata da un gruppo di informatici, tutti con meno di 35, Userbot supera il tradizionale concetto dell’assistente virtuale per il supporto dei clienti, basandosi sull’integrazione di intelligenza artificiale e umana per la comprensione delle richieste dell’utente e delle emozioni del cliente, con l’obiettivo di interagire automaticamente con quest’ultimo.

Non un semplice chatbot, ma è una vera e propria intelligenza per il servizio ai clienti che cresce la sua base di conoscenza attraverso le interazioni umane che avvengono dentro una qualsiasi chat e su qualunque canale digitale. Ad aprile 2018 sono arrivati attraverso Backtowork i primi 300.000 euro; oggi, insieme all’Advisory Board dell’azienda. A fine giugno 2018 invece si sono poi aggiunti alla compagine societaria oltre 130 nuovi soci provenienti dalla piattaforma di equity crowdfunding CrowdfundMe che hanno creduto e investito nella startup, quasi triplicando l’obiettivo di raccolta minimo previsto, con un aumento di capitale di ulteriori 200.000 euro, che ha portato la raccolta complessiva di Userbot ad oltre mezzo milione di euro nei primi 6 mesi del 2018.

“Siamo entusiasti di avere a bordo con noi un team di investitori che condividono la nostra visione di un futuro in cui l’Intelligenza Artificiale lavorerà a stretto contatto con l’uomo. Con Userbot abbiamo rivoluzionato l’universo del Customer Service attraverso l’utilizzo di un’Intelligenza Artificiale che impara nel tempo dalle interazioni con gli esseri umani. Ma non vogliamo fermarci qui – ha dichiarato Antonio Giarrusso, fondatore e Chief Executive Officer di Userbot – Userbot per noi è solo il primo tassello di un progetto molto più ampio nel campo dell’AI, una tecnologia che tutte le aziende dovrebbero davvero iniziare a capire e accogliere per poter rimanere competitive in un mercato mondiale così veloce e in costante trasformazione”.